lunedì 22 ottobre 2012

Scuola di Magia - Costruire un atto magico - 2°



 Dopo aver visto nell'articolo precedente le basi per preparare il vostro numero di magia, vediamo ora come procedere con la preparazione.

L’allenamento sarà diviso in due fasi successive e si dovrà provarlo sino alla nausea, cioè fino ad arrivare alla perfetta conoscenza del proprio numero; raggiungere un completo automatismo nei gesti e nell'esecuzione degli effetti ti permetterà di esibirti con tranquillità, e di dedicare l'impegno mentale alla parte interpretativa. 
Non dimenticare mai che sei un attore, che scegli di portare in scena un copione da prestigiatore. 
La prima fase dell'allenamento si effettua davanti allo specchio ed è quasi esclusivamente tecnica. Osservare la tua immagine, mentre provi, ti aiuta a capire se il "trucco" si vede, se la posizione delle tue mani ha la giusta inclinazione, se nascondi adeguatamente la tecnica impiegata od il "gimmick" che stai usando. Dall'osservazione puoi anche controllare, in parte, la resa scenica di certi effetti. 
Questo allenamento diventa, dopo un pò, limitativo, poiché man mano che progredisci e prendi confidenza con la gestualità, le dita dei piedi saranno meno contratte e sarai portato a muoverti di più. 
Visto che i più fortunati, di solito, dispongono di uno specchio grande al massimo come l’anta di un armadio, neanche loro riescono ad avere una visione globale. Ricordati che per ottenere un'immagine più realistica di ciò che fai, e cioè più vicina possibile al punto di vista della platea, il tuo specchio dovrebbe essere appoggiato contro il muro ed inclinato rispetto a te, con la base scostata di parecchi centimetri dalla parete. 
La vera ragione, per cui, dopo aver messo a punto la correzione tecnica, bisogna abbandonare questo tipo di prove, è che, se stai guardando lo specchio, non puoi guardare le tue mani né l'ipotetico pubblico e viceversa.

Nel prossimo articolo affronteremo la seconda fase dell'allenamento.

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